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Svend press: quanto è realmente utile?


Lo Svend Press in piedi è uno di quegli esercizi svolti all'interno delle sale pesi senza seguire i principi biomeccanici dei muscoli che si vogliono allenare.

Per fortuna negli ultimi anni questo movimento si è visto sempre più di raro nelle palestre.

Vediamo però di fare un passo indietro. Lo Svend Press nasce per l’allenamento del pettorale e dei tricipiti in sinergia e lo si esegue spingendo uno o più dischi bloccati tra le mani.


Se vogliamo lavorare sul pettorale, però, dovremo farlo da sdraiati supini su panca, a qualsiasi angolazione, così da lavorare su un piano sagittale e dare enfasi più alla flessione della spalla; il tutto comporterà un maggiore focus sui fasci clavicolare del pettorale.

A questo si aggiunge la flessione ed estensione del gomito la quale aggiungerà un lavoro dei tricipiti.

In questa maniera lo Svend Press diventerà una sorta di Squeeze Press.


Quali sono le differenza con l’esecuzione in piedi?

In piedi lo Svend Press diventa totalmente un altro esercizio, di dubbia utilità aggiungo. Infatti la gravità non spingerà più il disco verso il petto (come accade nella panca) ma indirizzerà il peso verso il pavimento.


Questo comporta un quasi totale annullamento dell’attivazione del grande pettorale e un lavoro isometrico praticamente tutto a carico del deltoide, per stabilizzare il disco.


Chiarite le differenze di lavoro nei due diversi piani possiamo trarre come conclusione che lo Svend Press in piedi, utilizzato per allenare petto e tricipiti, non ha nessun senso.

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