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Full Active Rom: impariamo a conoscerlo



Cos’è il Range of motion (ROM) ?

Il ROM è il grado di escursione che può seguire una data articolazione.

Nel Bodybuilding questo concetto viene utilizzato, in un determinato esercizio, per indicare l’arco di movimento svolto dalla persona che va contro una resistenza.


Prendiamo delle distensioni su panca piana, dobbiamo spostare il bilanciere da un punto A ad un punto B, il tragitto sarà il ROM dell’esercizio.


La lunghezza del ROM varia da esercizio a esercizio ma anche da soggetto a soggetto, infatti in base alla struttura della persona e alla sua mobilità articolare si potrà avere un ROM più ampio o ridotto anche su uno stesso movimento.


Ora che conosciamo il concetto base di ROM possiamo cogliere al meglio quello di Active Range of Motion (ARM).


Gli esercizi hanno come fine, almeno nel bodybuilding ma anche nel Fitness, quello di essere svolti per colpire un muscolo target.

Non sempre, però, un esercizio colpisce direttamente durante in tutto il suo ROM il muscolo bersaglio; ed è qui che entra in gioco il fattore ARM.


Prendiamo come esempio le croci, sia con manubri che ai cavi, hanno lo stesso ROM, ma due ARM differenti.


Infatti nelle croci con manubri arrivati ad una posizione (all’incirca) in cui gli omeri sono paralleli tra loro e i manubri sono perpendicolari al terreno troveremo la massima contrazione di picco del grande pettorale, andando ad addurre ulteriormente l’omero (avvicinare le braccia per far incontrare i pesi) si andrà incontro ad un punto morto o momento passivo (Passive Range of Motion, PRM)

Questo perchè il manubrio non graverà più sulla funzione del pettorale, che in questo caso adduce, ma su altri muscoli sinergici per stabilizzare il peso, spinto verso il terreno dalla gravità.


Al contrario, nelle croci ai cavi, sarà la parte finale del ROM a essere l’ARM. La differenza sta nella direzione della resistenza, mentre i manubri spingono verso il pavimento i cavi trazionano lateralmente e la massima contrazione la si potrà ottenere adducendo del tutto le braccia.

In questo caso il PRM,lo troveremo nella parte bassa del movimento in quanto i cavi non offrono la dovuta resistenza.


Perchè è fondamentale conoscere l’ARM o il PRM? E’ di vitale importanza, per un Bodybuilder, esserne a conoscenza perchè così potrà dedicare le proprie energie all’arco di movimento che più interessa colpendo il muscolo target senza utilizzare sinergisti o stabilizzatori. #lucausai #bodybuilding #rom #fullactiverom #allenamento #fitness

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