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  • Luca Usai

Esercizi di pre-attivazione o finisher: vediamo le differenze


Esiste una categoria di esercizi che viene comunemente etichettata come esercizi di pre-stancaggio o pre-attivazione e finisher.


I pre-stancanti o pre-attivanti sono degli esercizi, solitamente monoarticolari, che vengono inseriti prima di un multiarticolare pesante.


Il fine è quello di congestionare il muscolo o di affaticarlo leggermente prima di colpirlo con un compound. Il pump pre multiarticolare porterà del sangue al muscolo dando quel senso di pienezza che migliora la propriocezione.


Quando si parla di finisher, invece, ci si riferisce a quegli esercizi inseriti alla fine del piano che hanno come unico scopo quello di dare il colpo di grazia a un muscolo ormai saturo.


Gli esercizi che rientrano in queste due categorie sono i medesimi, la vera differenza però la fa il modo di utilizzarli.


Vi dico quali sono, per me, le sostanziali differenze tra questi due approcci.


Pre-stancanti e pre-attivanti sono visti spesso come sinonimi ma, in realtà, non sono proprio la stessa cosa. Congestionare un muscolo è diverso da affaticarlo.

Portare un po’ di sangue nel distretto interessato e migliorare la connessione mente-muscolo è una cosa, farlo arrivare ad un multiarticolare già parzialmente saturo di lattato è un’altra.

Per capirci meglio, prima di un rematore pesante, un lavoro in 3x12 con delle loop band è diverso da un 4x20 di pulldown.


Questi due tipi di lavori voglio comunque inserirli nella categoria dei pre-congestionanti perchè, alla fine dei conti, è proprio quello il loro obiettivo.


Dato che hanno come scopo anche un richiamo dello schema motorio successivo, è molto importanti che essi vengano svolti nella maniera più “pulita” possibile, con movimento lenti e molto controllati.


Ci interessa colpire il più possibile il muscolo target e non tutti i sinergisti. In questo caso l’ideale sarebbe lasciare delle ripetizioni di buffer o al massimo raggiungere il cedimento tecnico.


I finisher, invece, devono essere quella ciliegina sulla torta che sfinisce il muscolo; proprio come dice il termine stesso.


Durante i finisher, data la stanchezza degli esercizi pregressi, e il fatto che dobbiamo dare il 100% per poi ritirare tutto e andarcene a casa, possiamo permetterci del cheating.


Attenzione, questo non significa storpiare l'esercizio. Non confondiamo il cheating funzionale (qui trovate un post a riguardo) con numeri di alta giocoleria.


L’obiettivo dei finisher è quello di far raggiungere il cedimento muscolare, concentrico o eccentrico che sia.


Per questo il mio consiglio è, sia per i finisher che per i pre-congestionanti, di scegliere esercizi monoarticolari che isolino il più possibile il muscolo ma, nel caso dei finisher, di cercare movimenti che possa permettere di sfinire il muscolo nella totale sicurezza e che portino a sbavare la tecnica il meno possibile.


Perciò la morale della favola qual è?

Che esercizi apparentemente simili, in realtà, in base a come vengono utilizzati, possono risultare utile oppure del tutto deleteri.


Questo è come mi approccio io alla tipologia di esercizi appena descritta, se voi ne avete una diversa scrivetela pure nei commenti per uno scambio di opinioni che potrebbe diventare proficuo per tutti.

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